Automazione decentralizzata: perché il cablaggio a bordo macchina è la base della connettività industriale?

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Categoria: Guide Tecniche

Pubblicazione: 10 Giu, 2026

Tempo di lettura: 10 minuti

L’industria manifatturiera sta attraversando una trasformazione profonda. Le architetture centralizzate, con i loro armadi elettrici ingombranti e i numerosi cavi che convergono verso un unico punto di controllo, stanno lasciando spazio a qualcosa di più intelligente, più snello e più efficiente: l’automazione decentralizzata.

Al cuore di questa rivoluzione c’è una componente apparentemente semplice, ma in realtà fondamentale: il cablaggio a bordo macchina.

In questo articolo vogliamo esplorare perché la connettività per l’automazione decentralizzata parte proprio dalle soluzioni di cablaggio e come questo approccio cambia radicalmente il modo di progettare, costruire e gestire un impianto industriale.

Quali sono i vantaggi del cablaggio come sistema di connessione integrata

Quando si parla di soluzioni di cablaggio per l’automazione, si tende a sottovalutarne il ruolo strategico. In realtà, il modo in cui sensori, attuatori e dispositivi di controllo vengono collegati tra loro determina l’intera architettura del sistema.

 

Con una installazione decentralizzata, dispositivi come i moduli bus di campo, i moduli I/O IO-Link o gli alimentatori vengono posizionati nelle immediate vicinanze delle utenze, direttamente sulla macchina.

 

Il risultato è immediato: meno cavi, giunzioni e punti di potenziale guasto.

Il sistema è più semplice, affidabile e facile da leggere sia in fase di progettazione che di esercizio.

 

In altre parole, rispetto a un’architettura centralizzata tradizionale, il cablaggio integrato a bordo macchina consente di:

  • ridurre drasticamente il numero di connessioni tra macchina e quadro elettrico;
  • aumentare la modularità del sistema, facilitando ampliamenti futuri senza riprogettare tutto da capo;
  • migliorare l’affidabilità del segnale, grazie a percorsi più brevi e meno esposti a interferenze;
  • abbattere i costi di materiale, con meno metri di cavo e meno componenti di distribuzione da installare.

Quanto e come ridurre spazio nel quadro e tempi di messa in servizio

Uno degli effetti più visibili della decentralizzazione è la riduzione, o addirittura l’eliminazione, dell’armadio elettrico.

Noi di Murrelektronik abbiamo costruito intorno a questo concetto la nostra filosofia Cabinet Free: alimentatori, fusibili e tutta l’elettronica di gestione vengono spostati a bordo macchina, in componenti pensati per operare in ambienti industriali anche gravosi.

Cosa significa?

  • Risparmio di spazio fisico: meno ingombro nel layout dell’impianto, più libertà progettuale per il costruttore di macchine.
  • Installazione più rapida: con un cablaggio a bordo macchina standardizzato e pre-assemblato, i tempi di cablaggio in fase di montaggio si riducono significativamente. Meno connessioni da fare, meno verifiche da effettuare, meno errori possibili.
  • Messa in servizio accelerata: un sistema decentralizzato ben progettato si testa per moduli. Ogni sezione della macchina può essere verificata in modo indipendente, riducendo i tempi di commissioning anche del 30-40% rispetto a un’architettura tradizionale.

Per i costruttori di macchine, questo si traduce direttamente in una riduzione del time-to-market e in una maggiore competitività sul mercato. Per gli utilizzatori finali, significa impianti che entrano in produzione prima e con meno criticità.

Come cambiano diagnostica e manutenzione predittiva con la decentralizzazione

La connettività per l’automazione decentralizzata non riguarda solo come si collegano i dispositivi fisicamente: riguarda anche, e soprattutto, quante informazioni si riescono a raccogliere e a sfruttare in tempo reale.

Con i moduli bus di campo e i sistemi IO-Link installati a bordo macchina, ogni dispositivo diventa una fonte di dati. Temperatura, corrente assorbita, numero di cicli effettuati, stato operativo: tutte queste informazioni fluiscono in modo continuo verso il sistema di controllo, senza i colli di bottiglia tipici delle architetture centralizzate.

Questo abilita in modo naturale la manutenzione predittiva: invece di aspettare che un componente si guasti, il sistema segnala in anticipo anomalie e malfunzionamenti, permettendo di intervenire in modo programmato, senza fermi produttivi imprevisti. 

Il risparmio sui costi di manutenzione può essere considerevole e la vita utile degli impianti si estende in modo significativo.

Sul fronte della diagnostica in tempo reale, la decentralizzazione cambia le regole del gioco: quando si verifica un problema, il sistema è in grado di localizzarlo con precisione arrivando al singolo modulo o al singolo punto di connessione. Il risultato? Niente più ricerche del guasto su decine di metri di cavo e il tecnico arriva sul posto sapendo già dove intervenire.

Le best practice per standardizzare il cablaggio a bordo macchina e semplificare l’installazione

L’installazione decentralizzata funziona al meglio quando è supportata da una progettazione rigorosa e da una standardizzazione dei componenti.

Ecco le pratiche che consigliamo per ottenere il massimo da questo approccio.

1. Definire una topologia chiara fin dall’inizio

Ogni nodo della rete deve avere una funzione precisa: mappare sensori, attuatori e punti di alimentazione prima di iniziare il cablaggio evita ridondanze e semplifica il progetto.

2. Scegliere connettori con codifica adeguata alla funzione

L’uso di connettori codificati, ad esempio con differenziazione per tipo di segnale, riduce drasticamente gli errori di cablaggio in fase di montaggio e manutenzione.

3. Usare cavi pre-assemblati e lunghezze standard

Il pre-assemblaggio di fabbrica garantisce qualità costante e riduce i tempi di installazione in campo e la definizione di un set di lunghezze standard semplifica la gestione del magazzino ricambi.

4. Adottare soluzioni modulari e scalabili

Il sistema deve poter crescere senza richiedere una riprogettazione completa; i moduli bus di campo con slot di espansione permettono di aggiungere nuove utenze in qualsiasi momento.

4. Documentare il sistema con precisione.

La semplicità del cablaggio decentralizzato va preservata anche nella documentazione: schemi chiari e aggiornati rendono la vita molto più facile ai tecnici di manutenzione, anche a distanza di anni.

Le migliori soluzioni di cablaggio Murrelektronik per un’installazione decentralizzata

In Murrelektronik progettiamo e produciamo da decenni componenti pensati per rendere concreta la filosofia dell’automazione decentralizzata. La nostra gamma di soluzioni di cablaggio per un’installazione decentralizzata copre ogni esigenza dell’impianto industriale moderno.

  • Cavi e connettori M12 e 7/8″: ideali per la trasmissione di segnali e alimentazione a bordo macchina, disponibili in versioni rette e angolate, con vari gradi di protezione fino a IP67/IP69K. I connettori M12 Power L-code sono la scelta ottimale quando si tratta di trasmettere elevate potenze in spazi ridotti.
  • Moduli bus di campo Impact67 Pro, pure.IO e Cube67: il cuore della nostra proposta per la connettività per l’automazione decentralizzata. Questi moduli si installano direttamente sulla macchina, gestiscono localmente i segnali di sensori e attuatori e comunicano con il PLC tramite i principali protocolli industriali (PROFINET, EtherNet/IP, EtherCAT). Oltre ad essere compatti, robusti e con diagnostica integrata, nelle versioni IO-Link, è possibile collegare fino a 8 device IO-Link, moltiplicando le possibilità di connessione e raccolta dati direttamente a bordo macchina.
  • Moduli I/O IO-Link: permettono di gestire fino a 16 I/O digitali su un’unica porta del master IO-Link, semplificando i collegamenti a bordo macchina.
  • Alimentatori Emparro67: progettati per essere installati fuori quadro, in ambienti industriali, garantiscono alimentazione stabile e intelligente con funzioni di diagnostica avanzata.

L’insieme di questi componenti forma un ecosistema completo per il cablaggio a bordo macchina: ogni pezzo è progettato per funzionare al meglio insieme agli altri, semplificando la progettazione e massimizzando l’affidabilità dell’impianto.

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